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Tutte le informazioni sono tratte dal libro "CARAIBI" di Rossella Righetti - Ed. Ulysse Moizzi










Le guerre d'indipendenza e il dominio yankee

Alla metà del secolo cominciarono i primi contrasti fra la madre patria e i Cubani. Il 10 ottobre 1868 Carlos Manuel de Cespedes diede il segnale della guerra d'indipendenza ma dopo una decina d'anni di lotte fu soffocata. I Cubani non si arresero. Fra il 1878 e il 1895 si organizzarono sotto il comando del poeta José Martì e del Partito Rivoluzionario Cubano da lui fondato nel 1892. Nel 1895, il 24 febbraio, cominciò una nuova guerra di indipendenza: in prima linea Josè Martì, che morì in battaglia. Il comando passò allora ad Antonio Maceo e a Maximo Gomez, un dominicano esule a Cuba. Nel 1898, quando i Cubani erano ormai prossimi alla vittoria, il governo degli Stati Uniti intervenne nel conflitto contro la Spagna, prendendo a pretesto l'esplosione della corazzata Maine nel porto dell'Avana, provocata - secondo Washington - dagli Spagnoli. Nello stesso anno firmò un accordo con la Spagna, il Trattato di Parigi, con cui Cuba passava sotto il controllo degli States che si sarebbe protratto fino alla fine degli anni Cinquanta.



Dalla scoperta allo sviluppo economico

Colombo scoprì Cuba al suo primo viaggio, il 28 ottobre 1492, e la battezzò Juana. Sbarcò sulla costa settentrionale dalle parti di Bariay o di Gibara, e incontro gli indios Siboney, Taino e Guanajatabeye. Solo nel 1509 però l'isola fu esplorata dallo spagnolo Sebastian de Ocampo, e nel 1510 arrivarono i primi conquistadores: Diego Velazques e Panfilo de Narvaez. Fra il 1512 e il 1515 furono fondate le prime città Baracoa, Bayamo, Santiago de Cuba, Trinidad, Sancti Spiritus, Puerto Principe e San Cristobal de la Habana.In pochi anni gli indios furono ridotti in schiavitù e sterminati l'ultimo morì nel 1550), e il loro capo più bellicoso, Hatuey, fu bruciato vivo da Velazquez (oggi il suo nome è stato data alla più famosa birra cubana). Nel 1552 cominciarono ad arrivare le prime navi cariche di schiavi. Non trovando l'oro, gli Spagnoli fecero dell'isola un punto di sosta e di passaggio per i loro possedimenti in Sudamerica. Intorno al 1700, da semplice base d'appoggio ai galeoni spagnoli, Cuba iniziò una propriva economia: furono introdotte infatti la canna da zucchero e il tabacco. Nel 1762 l'Avana fu occupata dagli Inglesi ma un anno dopo tornò agli Spagnoli in cambio della Florida.



Dittatura e rivoluzione

Nel 1902 fu proclamata la Repubblica, sempre comunque al servizio degli interessi nordamericani, e si alternarono le dittature del generale Machado (1925-1933) e di Fulgencio Batista (1952-1959). Il 26 luglio del 1953 Fidel Castro diede il segnale di una nuova revolucìon, attaccando, in pieno Carnevale, la caserma Moncada di Santiago. Finì in prigione per due anni all'Isla de Pinos e fu poi esiliato in Messico. Ma il 2 dicembre 1956 sbarco di nuovo a Cuba a bordo del Granma. Alla testa dei suoi barbudos si attestò nella Sierra Maestra scatenando una guerriglia senza esclusione di colpi e l'8 gennaio 1959, con il Che e Camilo Cienfuegos, entro trionfalmente all'Avana.
Il resto della storia d'oggi: il blocco economico proclamato da Kennedy nel 1960, lo sbarco dei Marines alla Baia dei Porci (Playa Giron) nel 1961 (dove rimangono i rottami della "primera derrota dell'imperialismo yankee"), la crisi dei missili, l'aiuto sovietico, la distensione e la rinascita del turismo.