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Il Dr Laureano Leon, attualmente
uno dei consulenti fiscali più apprezzati dalle autorità governative cubane,
all'età di vent'anni era responsabile della linea di produzione del Montecristo
No. 4, che ai tempi della Rivoluzione cubana Che Guevara fumava nei
momenti particolarmente impegnativi. Si tratta di una Mareva, dalla
lunghezza medio-corta, quindi facile da tenere tra le dita o tra i denti
nei momenti di duro lavoro, dall'aroma costante e non incisivo. Il Che,
fumatore esperto e forte promotore dei sigari cubani, mandò a chiamare Leon
poiché aveva notato che, negli ultimi tempi, la qualità di questo sigaro
in particolare variava da scatola a scatola. Il giovane, pallido in volto
per la soggezione di fronte a uno dei padri della sua Rivoluzione, lo ascoltò.
Il Che, che amava fumare i suoi puros fino all'ultimo millimetro,
si lamentò del fatto che non tutti quei sigari ardessero dall'inizio alla
fine allo stesso modo. Leon si difese con una battuta ironia: "Se è
come dici, perché quello che tieni in mano te lo stai fumando fino a bruciarti
le dita?". Pronto tuonò Ernesto "Che" Guevara: "Per
la paura di non trovare un altro hecho come questo!".
Da questo aneddoto possiamo dedurre i parametri attraverso cui si giudica
un sigaro: il sapore, l'aroma, la capacità di tiraggio e la combustione.
La valutazione prescinde dalle forme e dalle dimensioni, che sono quasi
sempre integralmente responsabili del tempo di fumata, e dall'estetica:
stiamo comunque parlando di sigari cubani, la cui prima caratteristica è
quella di essere sempre esteticamente perfetti. La durata dipende dalla
vitola scelta; il sapore si
percepisce sulle labbra e alla lingua da spento e al palato da acceso,
la forza alla laringe,
l'aroma al naso (è il profumo del fumo);
il tiraggio non deve essere nè troppo nè troppo poco;
la combustione è il modo in cui il sigaro brucia.
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Come si spegne un sigaro
Quando decidete che la fumata
è stata sufficiente, lasciate che il sigaro si spenga da solo, appoggiandolo
in una delle cavità di un posacenere. Il sigaro non va mai spendo schiacciandolo o
frantumandolo
come si è soliti fare con una sigaretta.
Essendo costituito unicamente di puro tabacco, in assenza di tiraggio e quindi
di alimentazione del braciere, cesserà di vivere dopo qualche minuto. Dopotutto a un manufatto serio che tanto piacere
ci ha procurato, va assicurata una fine se non proprio nobile, almeno elegante.
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