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Lo Humidor deve contenere un elemento umidificatore vero e proprio e un igrometro,
preferibilmente digitale.
L'umidificatore deve essere tenuto costantemente impregnato di acqua distillata e di alcune gocce di
propilene-glicolico, una soluzione che
impedisce all'acqua distillata di evaporare in fretta.
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IN VIAGGIO Per trasportare i sigari esistono Humidors portatili, che contengono fino a
5 sigari e sono dotati di un elemento umidificatore vero e proprio.
I portasigari tascabili sono il mezzo più semplice per proteggere i puros: nel
taschino della giacca, a contatto con il calore umano, il sigaro mantiene la
sua umidità.
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Come si rivitalizza un sigaro
Molto spesso succede di imbattersi in sigari troppo secchi o troppo umidi,
perché mal conservati.
E questo non accade solo per incuria, ma anche per semplici casualità.
Dice
Andrea Molinari: "è successo più di una volta di acquistare scatole di sigari a Cuba pensando
di tornare immediatamente in Italia, dove li ho lasciati "riposare" per almeno 3 settimane
in uno dei miei Humidors; poi, per esigenze di lavoro improvvise, dovevo cambiare il mio itinerario e viaggiare
in paesi dai climi non proprio ideali. Gli sbalzi di temperatura e di umidità rendevano i miei
sigari non fumabili." In un caso del genere, occorre depositare i sigari, in scatola, dentro allo
Humidor che, fra quelli a disposizione, più mantiene le condizioni climatiche ideali (18° C e 65%
di umidità) per almeno 4/6 settimane, controllandone di settimana in settimana lo stato. Si potranno
così vedere i sigari "rinvenire": Nessun miracolo, visto che si tratta di un vegetale
naturale.
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