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Questa pagina è stata realizzata su informazioni tratte dal libro di Andrea G. Molinari








 

Lo Humidor deve contenere un elemento umidificatore vero e proprio e un igrometro, preferibilmente digitale. L'umidificatore deve essere tenuto costantemente impregnato di acqua distillata e di alcune gocce di propilene-glicolico, una soluzione che impedisce all'acqua distillata di evaporare in fretta.

 

IN VIAGGIO Per trasportare i sigari esistono Humidors portatili, che contengono fino a 5 sigari e sono dotati di un elemento umidificatore vero e proprio.
I portasigari tascabili sono il mezzo più semplice per proteggere i puros: nel taschino della giacca, a contatto con il calore umano, il sigaro mantiene la sua umidità.

 

Come si rivitalizza un sigaro
Molto spesso succede di imbattersi in sigari troppo secchi o troppo umidi, perché mal conservati.
E questo non accade solo per incuria, ma anche per semplici casualità. 
Dice Andrea Molinari: "è successo più di una volta di acquistare scatole di sigari a Cuba pensando di tornare immediatamente in Italia, dove li ho lasciati "riposare" per almeno 3 settimane in uno dei miei Humidors; poi, per esigenze di lavoro improvvise, dovevo cambiare il mio itinerario e viaggiare in paesi dai climi non proprio ideali. Gli sbalzi di temperatura e di umidità rendevano i miei sigari non fumabili." In un caso del genere, occorre depositare i sigari, in scatola, dentro allo Humidor che, fra quelli a disposizione, più mantiene le condizioni climatiche ideali (18° C e 65% di umidità) per almeno 4/6 settimane, controllandone di settimana in settimana lo stato. Si potranno così vedere i sigari "rinvenire": Nessun miracolo, visto che si tratta di un vegetale naturale.