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Grazie Ry Cooder, con Buena Vista Social Club
hai riaperto la porta a tanti "vecchietti"
cubani che erano caduti nel dimenticatoio. La
speranza adesso è che giunga un "Ry Cooder 2"
che faccia la stessa cosa per i giovani. Erano
15 anni che a Cuba non si registrava un disco
con le caratteristiche di quello licenziato a
Romeo Ferrero della Tauri Srl, allegato alla
collana di Ritmi Latini, distribuito dalla Hobby
& Work.
I motivi sono molti: innanzitutto non è facile
trovare i “quattrini” per una produzione del
genere, tutta eseguita in studi discografici con
apparecchiature analogiche e camere da studio
assolutamente ermetiche. Recuperare
l'investimento è cosa miracolosa. Non si tratta,
infatti, né di un gruppo famoso né, tantomeno,
di musica commerciale. Oggi, la maggior parte
delle produzioni di musica cosiddetta “leggera”
sono fatte utilizzando l’informatica e
l’elettronica, per questioni di costi e tempo.
Ma, come potrete immaginare, per il jazz e la
musica classica “la cosa es diferente”…
Un altro motivo che nel 2000 sarebbe impensabile
è la difficoltà nel riunire 30 musicisti che
girovagano per L'Avana e per Cuba, molti senza
telefoni cellulari, da noi così diffusi.
Pochissimi possiedono un'auto, molti non hanno
il telefono in casa e molti altri ancora si
spostano da un'abitazione all'altra per cercare
di risparmiare qualche centesimo di dollaro
sull'affitto. Buona parte di questi musicisti
suona in gruppi famosi di Cuba come i Van Van,
Irakere, NG La Banda e così via. E' stato
necessario, quindi, coinvolgere un po' tutti gli
ambienti musicali cubani, affinché non si
rompessero gli equilibri interni, equilibri
peraltro già un po' precari - almeno a mio modo
di vedere - a causa delle varie difficoltà
economiche.
Desidero ringraziare, in questo articolo, il
maestro José Luis Cortés, direttore del suo
gruppo NG La Banda, oltre che produttore
musicale, professore di flauto e coordinatore
del progetto Team Cuba (gruppo che riunisce i
migliori musicisti from Cuba). Cortés non è una
persona che abbia molto tempo da dedicare ad
altre occupazioni ed è per questo che lo
ringrazio vivamente per aver messo a
disposizione tutta la sua professionalità e la
sua anima. Quando ci siamo incontrati stava
terminando il suo ultimo disco e aveva in
programma altre produzioni con investitori
stranieri. Dopo avergli parlato del progetto che
avevo in mente - e cioè la realizzazione di un
disco di latin-jazz che coinvolgesse solo
giovani talenti - ha letteralmente interrotto
tutti i suoi programmi e, quella stessa sera, mi
ha accompagnato nei locali di jazz dell'Avana
come La Zorra y el Cuervo, El Gato Tuerto, El
Jazz Café e altri. Nei giorni successivi siamo
andati nelle varie Casa de la Cultura dei
diversi quartieri e abbiamo visitato più volte
l'Istituto Superiore d'Arte, la Scuola Nazionale
d'Arte ed il Corservatorio. Alcuni di questi
giovani che abbiamo coinvolto sono già delle
stelle della musica, come per esempio Mario
Hernandez "El indio", Tony Perez, Boris Luna,
Samuel Formell, Roberto Fonseca, Irving Acao,
Jorgito "El noble", David Alfaro, Juan Carlos
Marin, Yeny Valdés, Julito Padron, Oliver e
altri. Va detto, comunque, che la maggioranza di
questi si esibisce gratuitamente nei locali solo
per il gusto di uscire la sera e di suonare, pur
nella speranza che qualcuno li noti come abbiamo
fatto noi. Peraltro, storicamente, è sempre
stato così fin dai tempi di Bebo Valdés, Ernesto
Duarte e del "leggendario" Benny Moré. A tale
proposito, ho trovato simpatico e interessante
assistere a un'intervista rilasciata a una
giornalista straniera da José Luis Cortés.
Quando era giovane, le ha spiegato Cortés,
esisteva un locale chiamato Johnny's Drinks dove
si formavano delle jam session, assolutamente
casuali, alle quali la gente partecipava per
suonare, per "mettersi in mostra" e per
acquisire esperienza. José Luis Cortés e altri
artisti oggi famosi - come German Velazco,
Carlos Acosta e Gonzalito Rubalcaba, tutti amici
e studenti della Scuola nazionale d'arte -
uscivano la sera per cercare "situazioni" del
genere oppure per andare ad ascoltare i grandi
della musica jazz cubana dell'epoca, come
Leonardo Acosta e Tony Valdés. José Luis Cortés,
in memoria dei vecchi tempi, ha accettato di
essere produttore musicale di questo disco,
sacrificando il lato economico del progetto per
riceverne in cambio energia positiva, da lui
considerata "alimento" fondamentale per
continuare ad aver voglia di fare e di creare.
In epoche passate era del tutto normale
osservare un musicista prestare il proprio
strumento a un altro che ne era sprovvisto o due
amici che, insieme, ne acquistavano uno.
Personalmente non trovo normale, però, che oggi
- nonostante lo sviluppo economico mondiale - a
Cuba ci siano ancora dei musicisti affermati che
debbano prestarsi lo strumento. La mia speranza
è, quindi, che Cuba si evolva, si sviluppi in
modo equilibrato e armonico, senza peraltro
trasformarsi in un Paese consumistico e
"insipido" come tanti altri. Chissà, un giorno
forse congelerò nuovamente le mie attività di
produzione di musica POP, Hip-Hop, Reggaeton e
commerciale e dedicherò uno spazio della mia
vita a cimentarmi in una nuova esperienza
“CubaLatinJazz2” per cercare di rivivere
l’emozioni di una impresa così complicata ma
nello stesso tempo piena di energia e di “vita”.
Nella speranza di aver destato un po' di
curiosità, vi auguro buon ascolto e spero di
ricevere commenti e considerazioni sul CD alla
mia e-mail personale
adriano@adrianotota.com
CubaLatinJazz con 2 Bonus Tracks di
FRESCO Latino… perché???
C’era anche lui in
quel periodo di produzione del CubaLatinJazz.
Avevamo in programma la registrazione di un suo
nuovo album e ha dovuto pazientare… o meglio, si
è poi unito a noi ed il suo CD ebbe ben 6 mesi
di ritardo!
Per questo, ed anche per il valore delle canzoni
e dell’artista, la sua presenza con 2 bonus
tracks di quel CD “nato in ritardo”.
Un omaggio all’artista, Luca Bruno in arte
Fresco Latino, cantante di origine italiana,
residente a Cuba, mostro di energia e di nuove
idee musicali, che ha dedicato tutta la sua vita
alla musica e alle fusion con la Cuban Music… e
non solo con la music!
CubaLatinJazz… la super-produzione
Produzione generale ed
esecutiva: Adriano Tota
Direzione e produzione musicale: José Luis
Cortés “El Tosco”
Assistente di produzione: Julito Padron
Programmazione musicale ed arrangiamenti:
Fernando Soria
Ingegnere di studio e MIX: Alfredo Machado
Ingegnere ausiliario e PC: Rafael “El Yoyo”
CD licenziato a: Romeo Ferrero – Tauri Srl
Partecipazioni
Musicali:
Pianoforte:
Tony Perez, David Alfaro, Roberto Fonseca, Boris
Luna, Tony Rodriguez.
Basso: Leo Lopez, Nestor Del Prado,
Osmany Diaz, Raul Gil ”Abi”.
Tastiere: Boris Luna, Fernando Soria.
Batteria e Timbal: Samuel Formell,
Jorgito ”El Noble”, Karel Perez, Oliver, Raul
Diáz, Kiky Ferrer.
Congas: Adel González, Guillermo Del
Toro, Daniel Gonzáles.
Tromba: Julito Padron, Mario Hernandez
“El Indio”.
Saxofono: Irving Acao, David Suarez, Luis
Enriguez Nubiola.
Flauto: José Luis Cortés “El Tosco”, José
Lazaro Cortés, Paloma Zalvidar.
Trombone: Juan Carlos Marin.
Chitarra: Elmer Ferrer.
Voci: Yenisel Valdés, Julito Padron, José
Luis Cortés “El Tosco”.

I ringraziamenti
personali:
Andrea G. Molinari, Antonella
D’Auria, Alessandra Tasso, Anna di Buono, Paolo
Ratti, Massimo Bianchi, Fabrizio Argonauta,
Costantino Imperatore, Romeo Ferrero, José Luis
Cortés “El Tosco”, Ambasciata e Consolato
d’Italia a Cuba. |